Matera, la Città dei Sassi, un incantevole tesoro pugliese che ho avuto il privilegio di visitare personalmente. Designata Capitale Europea della Cultura nel 2019, Matera rapisce con la sua antica bellezza e la sua storia palpabile.
Dai primordi dell’umanità fino ai giorni nostri, è un crocevia di cultura e tradizione. Passeggiando tra i suoi Sassi, scolpiti nel tufo, ci si immerge in un viaggio nel tempo, esplorando chiese rupestri millenarie e ammirando panorami mozzafiato, che si aprono su paesaggi naturali incontaminati.
Per chi come me ama viaggiare con calma, Matera offre l’opportunità di visitare tutto ciò che ha da vedere in due o tre giorni, o anche in una piacevole gita di un giorno. Personalmente, l’ho inserita come tappa fondamentale nel mio itinerario pugliese, un punto culminante prima del rientro a Napoli.
Affascinante per la sua bellezza struggente, Matera non è solo un sito UNESCO Patrimonio dell’Umanità; è un crogiolo di cultura, con festival folkloristici, musei ricchi di tesori e tradizioni contadine, che si mescolano armoniosamente con la modernità.
Se stai pianificando una visita, nella mia guida troverai consigli su cosa vedere a Matera in un giorno, un week-end o durante una breve vacanza.
Scopri le sue strade antiche, lasciati incantare dai suoi segreti nascosti e immergiti completamente nell’esperienza unica che solo la Città dei Sassi può offrire.
Ecco di cosa parlo nell'articolo
- Come visitare Matera
- Cosa vedere a Matera: mappa
- 1. Sassi di Matera
- 2. Chiesa San Francesco d’Assisi
- 3. Chiesa del Purgatorio di Matera
- 4. Chiesa Santa Chiara d’Assisi
- 5. Museo Archeologico di Matera
- 6. Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna
- 7. Casa Grotta nei Sassi
- 8. Chiesa Rupestre Madonna de Idris
- 9. Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
- 10. MUSMA
- 11. Cattedrale di Matera
- 12. Palombaro Lungo di Matera
- 13. Chiese Rupestri di Matera
- 14. Cripta del Peccato Originale di Matera
- 15. Aree naturali di Matera
- Giro in Mongolfiera su Matera
- Cosa mangiare a Matera
- Dove dormire a Matera
- FAQ – domande frequenti
Come visitare Matera
Prima di iniziare a leggere il mio itinerario di cosa vedere a Matera, ti do qualche dritta su alcune opzioni per visitarla senza stress e ottimizzando i tempi:
- Tour a piedi: dura circa 2 ore e mezza e avrai l’opportunità di conoscere Matera in modo approfondito. Accompagnato da una guida locale esperta, potrai fare una visita non solo informativa ma che sia anche un ottimo punto di partenza per orientarti e proseguire la tua esplorazione in autonomia;
- In Autonomia: tieni presente che all’inizio potrebbe essere difficile orientarti. Un buon consiglio è seguire la mappa e l’itinerario che troverai in questo articolo;
- Tour Privato: Se viaggi in gruppo o desideri un’esperienza più personalizzata, il tour privato è la scelta perfetta per te.
- In tuk tuk: per un’esperienza originale, che ti permetterà di esplorare alcune delle zone più affascinanti della città, senza fatica.
Cosa vedere a Matera: mappa
Visitare Matera è un’esperienza indimenticabile per vari motivi, il primo è sicuramente il poter passeggiare senza meta e trovarsi sempre di fronte ad un panorama magico.
Avevo dato un’occhiata ai monumenti e ai principali luoghi di interesse prima di arrivare perché avevamo poco tempo e non volevo perdermi nessuna delle cose da vedere assolutamente.
La zona dei Sassi, ovvero del centro storico, è l’attrazione più conosciuta, ma come realizzare un itinerario di cosa vedere a Matera?
Prima di tutto puoi valutare due opzioni per non girare a vuoto:
- Visita guidata di Matera: clicca qui per prenotare il tour orientativo della città;
- Visita guidata ai Sassi di Matera: prenotala qui!
Per proseguire autonomamente, di seguito troverai l’itinerario a piedi realizzato da noi.
La mappa (che puoi scaricare qui) parte dalla Chiesa di San Francesco d’Assisi e arriva alla Basilica Cattedrale di Maria Santissima della Bruna.
1. Sassi di Matera

Prima di inoltrarci in questo percorso a piedi, devo dirti dove parcheggiare a Matera: noi abbiamo lasciato l’auto nel parcheggio a pagamento di Via Vena, nei pressi del centro storico.
I Sassi di Matera rappresentano l’antichissimo insediamento abitativo costruito nella roccia tufacea del vallone Gravina e dichiarato dall’Unesco “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” nel 1993.
Rappresentavano abitazioni nella quali si svolgeva la vita delle persone, sovraffollate anche di animali, tanto che negli anni ’60 rappresentavano una vergogna nazionale per le scarse condizioni igieniche.
Le case-grotte vennero a poco a poco abbandonate e dimenticate, fino agli anni ’90, quando iniziarono i lavori di recupero di queste importanti testimonianze storiche del nostro paese.
I Sassi si dividono in due quartieri: il Sasso Barisano, il rione più grande e il Sasso Caveoso, quello più antico.
Noi abbiamo scelto di tuffarci in quest’ultimo, per immergerci a pieno nell’atmosfera rupestre e nella la storia di questa cittadina lucana.
Prima di partire alla scoperta di Matera, fai tappa a Casa Noha (trovi il biglietto d’ingresso qui), primo bene FAI in Basilicata, antica dimora della nobile famiglie e oggi centro di informazioni turistiche e documentazione.
Potrai vedere il filmato “I Sassi invisibili. Viaggio straordinario nella storia di Matera”, proiettato sulle pareti di pietra della casa.
2. Chiesa San Francesco d’Assisi

Il nostro itinerario a piedi è iniziato dalla Chiesa di San Francesco d’Assisi, in stile barocco, originariamente un’antica chiesetta ipogea intitolata ai santi Pietro e Paolo.
La facciata barocca ospita nella parte alta tre statue, con l’Immacolata al centro e San Francesco e Sant’Antonio ai lati. L’interno ha un’unica navata.
L’antica chiesa ipogea è visitabile accedendo tramite una botola da una cappella e contiene un affresco raffigurante la visita del Papa Urbano II a Matera nel 1093.
3. Chiesa del Purgatorio di Matera

Proprio vicino alla Chiesa di San Francesco d’Assisi, nell’incrocio con via del Corso, c’è la Chiesa del Purgatorio con il suo aspetto suggestivo.
La sua struttura cresce verso l’alto tra le pareti di tufo della rotonda facciata barocca.
L’antica comunità ecclesiastica era ubicata a Sasso Caveoso, dove oggi è ancora visibile l’antico spazio monastico con un piccolo palombaro per la raccolta delle acque.
I materani vi adoravano San Giovanni di Matera, finché alcuni vescovi pensarono di trasferire la chiesa dai Sassi alla zona del Piano, parte alta della città.
Ci volle molto tempo per edificare la nuova cappella, dal 1726 al 1747. Il nome della chiesa deriva dalla Confraternita del Purgatorio che effettuò una cospicua donazione per la realizzazione dell’edificio.
L’interno dell’edificio custodisce 8 tele del Ciclo della Passione di Cristo, realizzate da Francesco Oliva, 3 grandi tele dell’altare attribite a Antonio Conversi e un organo settecentesco.
Nell’abside sono presenti due statue dei patroni della città dei Sassi, Sant’Eustachio e Madonna della Bruna.
4. Chiesa Santa Chiara d’Assisi

La via più ricercata dai turisti è Via Ridola e proprio qui si trova la Chiesa di Santa Chiara d’Assisi, realizzata per volere dell’arcivescovo de Los Ryos.
Finita nel 1702 nella zona del Piano, aveva accanto anche un ospedale. Quando la gestione passò alle suore clarisse la rasformarono in un convento di clausura.
Apparentemente sembra molto più sobria della chiesa di San Francesco e di quella del Purgatorio, ma la sua facciata è chiaramente barocca.
L’interno ha una navata unica e nelle cappelle laterali sono presenti altari del XVIII secolo con decorazioni in legno e oro.
Sul primo altare di destra, potrai ammirare la tela della presentazione di Maria a Tempio, mentre sul secondo è visibile la presentazione di Gesù.
5. Museo Archeologico di Matera
Il Museo Archeologico Nazionale di Matera racconta la storia del territorio e il suo ingresso ha un enorme portone in legno.
Si trova poco su via Ridola e un tempo anche questo edificio ospitava un edificio religioso, il convento di Santa Chiara.
Il nome è dedicato a Domenico Ridola, archeologo e medico, il primo a intraprendere i lavori di scavo nel territorio tra i Sassi e l’Altopiano della Murgia.
A lui si devono anche le prime mappature insediative della zona.
All’interno del museo sono presenti reperti risalenti al Paleolitico, al Neolitico e all’età dei metalli, così come alcune ricostruzioni dei villaggi trincerati. Ma non solo!
Le sale di questo museo sono tutte da visitare e scoprire passo dopo passo.
6. Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna
In Palazzo Lanfranchi, prestigioso edificio costruito tra il 1668 e il 1672 a ridosso del Sasso Caveoso come Seminario, dal 2003 è sede il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata.
Il percorso espositivo del Museo si articola in tre sezioni: Arte del Territorio, Collezionismo e Arte Contemporanea, che presenta anche opere di Carlo Levi, tra cui il grande telero ‘Lucania ’61’ dipinto in occasione della mostra ‘Italia 1961’.
7. Casa Grotta nei Sassi

La Casa Grotta è il simbolo della civiltà contadina materana, che sopravviveva in un contesto storico molto complicato.
La visita mostra come fosse la vita delle famiglie dell’epoca, che vivevano in un dedalo di grotte naturali, case ipogee ma anche cisterne per la raccolta delle acque e rifugio degli animali.
Abitazioni scavate abilmente nel tufo, che si fondono con villaggi trincerati, chiese rupestri e palombari, discendendo lungo le valli fino alla città di Montescaglioso.
La Casa Grotta nei Sassi è una parte importante del corredo genetico, storico e cultare degli abitanti di Matera, è stata abitata fino al 1957 da una famiglia di 11 persone più animali.
In un unico ambiente sono presenti il focolare con la cucina, il letto con il materasso ripieno di foglie di granturco, il piccolo tavolo, il vaso da notte usato per i bisogni corporali, il telaio per la filatura, la zona con la mangiatoia per il mulo, la cavità in cui si raccoglieva il letame usato per riscaldarsi, la cisterna dell’acqua piovana.
8. Chiesa Rupestre Madonna de Idris
La Chiesa Rupestre Madonna de Idris spunta tra i Sassi, dall’alto del Montirone ed è ben visibile dal belvedere di Piazzetta Pascoli.
L’eremo si trova all’interno di rupe di calcarenite e ospita due cenobi con affreschi religiosi di stile diverso: la chiesa dell’Idris e la piccola grotta di San Giovanni in Monterrone.
Il primo dedicato alla Madre dell’Acqua e il secondo con dipinti di stile bizantino.
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9. Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, conosciuta come Chiesa di san Pietro Caveoso, risale al XIII secolo.
Colpisce la sua posizione accanto al belvedere affacciato al canyon dal quale si vede anche il ponte tibetano.
La facciata è barocca con tre portali sormontati dalle statue della Madonna della Misericordia (sopra il portale centrale), San Paolo apostolo (sopra il portale di destra) e San Pietro Apostolo (sopra il portale di sinistra).
Il campanile termina con una cuspide piramidale e a sinistra c’è un ballatoio con balaustra scolpita con motivi geometrici.
La navata centrale di tufo, nascosta dalla controsoffittatura di tavoloni in legno, termina con un altare settecentesco dominato da un polittico in legno datato intorno al 1540.
10. MUSMA
Il MUSMA è il museo della scultura contemporanea ospitato nelle grotte scavate nei Sassi dell’antico Palazzo Pomeraci, anche noto come “Palazzo delle cento stanze”.
La visita è davvero suggestiva e si snoda su 2000 metri quadri di ambienti ipogei con circa 400 opere di circa 200 artisti, tra i quali Manzù, Cascella, Milani, Hare, Gitlin, Pomodoro e Ortega.
Il Museo ospita inoltre la Biblioteca Vanni Scheiwiller, una ricca raccolta di oltre 5000 volumi.
11. Cattedrale di Matera
Il duomo di Matera, il cui nome ufficiale è Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio, fu costruita in stile romanico pugliese nel XIII secolo sullo sperone più alto della Civita che divide i due Sassi.
La facciata è dominata dal rosone a sedici raggi, sormontato dall’arcangelo Michele che schiaccia il drago, mentre l’interno è a croce latina a tre navate.
In fondo alla navata c’è la cappella dove è situato il presepe in pietra dura realizzato dagli scultori Altobello Persio e Sannazzaro di Alessano tra il 1530 e il 1534.
Un altro dei presepi ai quali sono molto legata perché oggetto della mia tesi, come quello nella Chiesa di Polignano.
12. Palombaro Lungo di Matera
Il Palombaro lungo è la grande cisterna scavata sotto Piazza Vittorio, utilizzata per la raccolta di acqua potabile.
Riportato alla luce nel 1991, era la riserva idrica degli abitanti di Sasso Caveoso e faceva parte di un ingegnoso sistema di raccolta d’acqua formato da una complessa trama di canali, grotte, gallerie, cisterne sotterranee.
Puoi ammirare gli ambienti di una delle cisterne scavate nella roccia più grandi al mondo, grazie ad un percorso a circa 17 metri di profondità.
13. Chiese Rupestri di Matera
Visitare le chiese rupestri di Matera è un’esperienza affascinante, poiché oltre a quelle che ti ho nominato in questo articolo ce ne sono altre.
La loro nascita risale all’Alto Medioevo, quando monaci benedettini e bizantini si insediarono nelle grotte della Gravina rendendole centri di preghiera.
Cripte, eremi, basiliche, santuari e cenobi sono in tutto il territorio dei Sassi e sull’altopiano della Murgia: sono circa 150 nell’area materana, tutelate istituendo il Parco delle Chiese Rupestri del Materano, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
14. Cripta del Peccato Originale di Matera
Purtroppo non sono riuscita a visitare la Cripta del Peccato Originale di Matera, ma ci tengo a segnalarla, anche se si trova a pochi chilometri dalla città, lungo la parete della Gravina di Picciano.
Definita la Cappella Sistina della pittura parietale rupestre, la chiesa – grotta affrescata è stata riportata alla luce nel 1963.
Coosciuta dalla popolazione locale come la “Grotta dei Cento Santi”, è stata utilizzata per lungo tempo dai pastori come ricovero per gli animali.
Sulla parete di fondo sono illustrate alcune scene bibliche relative alla Genesi, mentre nelle tre conche absidali sono raffigurati gli Apostoli, gli Arcangeli e la Vergine.
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15. Aree naturali di Matera

Il Parco della Murgia Materana, la Riserva Regionale San Giuliano ed il Colle Timmari sono le aree naturali da visitare a Matera.
Nell’altopiano murgico materano, appaiono i resti di antichi villaggi neolitici immersi nella natura e anche un ponte sospeso che parte direttamente dai Sassi: il Ponte Tibetano.
Giro in Mongolfiera su Matera

Se vuoi vivere un’esperienza davvero unica a Matera, non puoi perderti un volo in mongolfiera sulla Città dei Sassi!
Immagina di sorvolare Matera all’alba, mentre il sole illumina dolcemente le sue case scavate nella roccia. Ti verranno a prendere direttamente in hotel alle 5:45 e, dopo un breve trasferimento in minibus, assisterai al gonfiaggio del pallone aerostatico.
Salirai a bordo e inizierai a fluttuare sopra i Sassi, ammirando dall’alto le chiese rupestri e il suggestivo centro storico.
Volare sopra Matera è un’occasione unica per apprezzarne tutta la bellezza in un modo completamente diverso.
Dopo l’atterraggio, riceverai un attestato di partecipazione per ricordare questa incredibile esperienza. Alle 8:45 farai ritorno in hotel, ma l’emozione di questo volo ti accompagnerà per sempre.
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Cosa mangiare a Matera

Mangiare a Matera significa immergersi in pietanze culinarie ispirate alla tradizione contadina e pastorale: legumi, carni, verdure, pasta fatta in casa, formaggi, olio extravergine d’oliva e pane di Matera IGP.
Noi abbiamo mangiato benissimo, ma devo evidenziare la bontà delle bruschette con peperone crusco, che ancora sogno di notte.
Potrai fermarti a mangiare in uno dei tanti ristoranti presenti a Sasso Caveoso poco prima della Chiesa dell’Idris.
Se avessi voglia di provare un’esperienza tutta materana, puoi valutare il Laboratorio del Pane di Matera, dove scoprirai i segreti per realizzare un prodotto così delizioso da aver ottenuto il prestigioso marchio di Identificazione Geografica Protetta.
Che aspetti? Prenota il tuo posto per il laboratorio del pane in questa pagina!
Dove dormire a Matera
Ecco una mappa per scegliere l’alloggio più adatto alle tue esigenze: hotel, bed & breakfast, agriturismi e appartamenti.
La città che ricorda Gerusalemme ti aspetta per accoglierti e stupirti.
Booking.comFAQ – domande frequenti
Per una visita completa della città e dei Sassi, ti consiglio di dedicare almeno una giornata intera. Se hai poco tempo, questo tour a piedi di 2-3 ore potrebbe darti un buon primo approccio.
Il periodo ideale per visitare Matera è la primavera e l’autunno, quando il clima è mite e c’è meno affollamento di turisti. Evita i mesi estivi, soprattutto luglio e agosto, quando può fare molto caldo.
Sì, Matera è una città interessante anche per i bambini, grazie alla sua storia affascinante e ai numerosi luoghi all’aperto da esplorare. Noi ci siamo stati con tre bambini di 4, 7 e 10 anni. Tuttavia, considera che il terreno irregolare dei Sassi può essere difficile per i passeggini.
Tra i souvenir tipici di Matera trovi ceramiche artistiche, prodotti tipici locali come l’olio d’oliva, il pane di Matera, e i taralli, oltre a gioielli e accessori fatti a mano.
Sì, ci sono numerose escursioni nei dintorni, tra cui il Parco della Murgia Materana e le grotte che circondano la città, oltre a borghi facilmente raggiungibili in auto, come Alberobello, Locorotondo e Polignano a Mare.
Spero che questa guida di cosa vedere a Matera in un giorno ti abbia ispirato a pianificare la tua visita in città.